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Tai Chi Chuan – concerto di Enrico Intra e Tullio De Piscopo

Tai Chi Chuan – concerto di Enrico Intra e Tullio De Piscopo

Musica e Tai Chi Chuan – Scuola Happy Tai Chi

     

Cocerto Intra e De Piscopo con la Scuola Happy Tai Chi

 


cubemagazine -foto

 

OMAGGIO A ENRICO INTRA e TULLIO DE PISCOPO

SOUND PROJECT

Enrico Intra pianoforte

Tullio De Piscopo batteria e percussioni

 e con la partecipazione della scuola di Tai Chi Chuan Happy Tai Chi

 Programma:
T. De Piscopo Drums improvisation (per batteria sola)
E.Intra Improvvisazione/estemporizzazione (per pianoforte solo)
Esempio 16 da Improvvisazione altra?
Drums Duet
( per pianoforte e batteria)

Dissonanza Consonanza 1.
Dissonanza Consonanza 2..

(pianoforte, batteria, maestri della scuola Happy Tai Chi)

E.Intra News? Monk!
Bluestop
(per pianoforte e batteria)
prima del concerto viene proiettato il branoNuova Civiltà, realizzato nel 1974
per la Rai dal quintetto di Enrico Intra con Tullio De Piscopo

conduce Maurizio Franco

IL CONCERTO E’ ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON LA

SOCIETA’ UMANITARIA

Per la prima volta Enrico Intra e Tullio De Piscopo suonano insieme in duo. Si tratta, ovviamente, di un autentico evento, pensato per l’annuale omaggio dell’Atelier Musicale e della Società Umanitaria ai personaggi che hanno fatto grande la cultura musicale di Milano e scelta naturale per Intra, milanese di nascita e protagonista della vita musicale (e non solo) della sua città dove questo musicista, tra i più rilevanti della scena italiana dell’ultimo mezzo secolo, si è distinto come organizzatore di eventi concertistici di primo piano, come co-fondatore e responsabile di una delle maggiori scuole europee di jazz e persino animatore del primo cabaret nato in Italia attraverso la fondazione dell’Intra’s Derby Club. Per De Piscopo valgono invece le considerazioni fatte nel 2012 per Bruno Canino, anch’egli napoletano verace, ma legato professionalmente e artisticamente a Milano come questo grande batterista, che nella nostra città ha dapprima rivoluzionato il modo di suonare il suo strumento negli studi di incisione e in ambiti musicali eterogenei, per poi diventare un autentico caposcuola in grado di incidere profondamente, in maniera diretta e indiretta, sulla formazione delle nuove leve di batteristi. Al di là di ogni altra considerazione, Intra e De Piscopo non hanno certo bisogno di presentazioni, soprattutto per il pubblico dell’Atelier, e per questo è più utile indicare i momenti vissuti insieme da queste due grandi personalità, a partire dall’impegno del batterista nei gruppi del pianista, testimoniati anche dal video oggi presentato. Era l’inizio degli anni settanta e Intra fu tra i primi ad accorgesi del grandioso talento e della modernità del linguaggio di De Piscopo, coinvolgendolo prima in un album divenuto storico nell’ambito del jazz italiano: Mulligan Meets Intra, per poi chiamarlo a far parte del suo quintetto ai tempi del sodalizio con il flautista classico Severino Gazzelloni. Quello è il periodo in cui la collaborazione tra i due musicisti è stata più assidua, per poi allentarsi progressivamente quanto più ognuno di loro seguiva strade differenti; ma quell’inizio così intenso ha segnato un’epoca musicale importante e cementato un’amicizia proseguita nel tempo e giunta felicemente sino a oggi, con diverse presenze del batterista nella Civica Jazz Band diretta dal pianista. Per questa occasione speciale i due hanno scelto la strada della libera variazione, in gran parte stimolata da nuove composizioni basate su cellule tematiche, ritmiche o spunti coloristici legati alla creazione estemporanea contemporanea. La fantasia e il senso timbrico di De Piscopo, eccezionale interprete della linea tradizionale del jazz quanto di quella attuale, oltre che autentico maestro del colore sonoro e dell’astrazione, si sposa quindi con il mondo musicale di Intra, un artista capace di lavorare sul “suono” come pochi altri, la cui radice europea e avanguardistica si sviluppa all’interno dell’estetica jazzistica e di un autentico blues feeling. Evento nell’evento, il cammeo rappresentato dall’incontro con il Tai Chi Chuan, antica disciplina psico fisica cinese basata sui principi della filosofia taoista; arte marziale e, al tempo stesso, forma di meditazione, nella sua pratica crea uno stato di equilibrio dinamico da cui scaturisce l’armonia del corpo e della mente. Una ricerca in cui movimento e respiro si sintonizzano determinando una disposizione interiore all’apertura verso l’esterno che permette di sentirsi in comunione con ciò che ci circonda. In questo senso il suono, puntillistico e astratto, della musica di Intra e De Piscopo si integra con la forma delle figurazioni create dai maestri di Tai Chi Chuan dando vita a un’architettura complessiva nuova, suggestiva e coinvolgente, già sperimentata una prima volta dal pianista e compositore milanese nello scorso settembre, sul palcoscenico di Palazzo Isimbardi.

Maurizio Franco